Manuale Barboncino

I primi giorni del Barboncino a casa

Nei primi giorni il vostro Barboncino non sta festeggiando. Ha lasciato i fratelli, gli odori di Barletta e le voci che conosceva. Se avete preso il cucciolo da noi, partite da quello che già sapeva: gli stessi orari, la stessa pappa, un ambiente prevedibile.

Vi consigliamo di abbassare il volume della casa, non di organizzare visite. Il lavoro è farlo sentire al sicuro.

Per qualsiasi dubbio potete confrontarvi con noi. Per gli aspetti sanitari rivolgetevi al vostro veterinario.

Ambientamento

Portatelo in casa e lasciategli esplorare un pezzo alla volta. Non tutta la casa il primo pomeriggio.

Abituate gradualmente il cucciolo alle voci, alla TV, all’ascensore. Troppi stimoli insieme lo stancano e poi “scoppia”.

  • Una zona giorno e una zona notte, chiare.
  • Niente passaggio di mano in mano.
  • Bambini: seduti, mani lente, sotto la guida di un adulto.

Primi pasti e acqua

Vi indichiamo cosa mangiava da noi. Potete iniziare da lì. L’acqua deve essere sempre a disposizione, in una ciotola bassa e stabile.

Non cambiate marca il primo giorno “per fargli festa”. Un cambio, se serve, è lento e si parla col veterinario se la pancia protesta.

Sonno e spazi

I cuccioli dormono tanto. Svegliarlo per giocare perché siete tornati dal lavoro è un favore a voi, non a lui.

Cuccia o box in un angolo tranquillo, lontano da correnti e dal via vai. Filo, veleni, piante, scale aperte: fuori dalla sua portata.

Le prime notti

Può piangere: ha perso il calore del cumulo. Una voce, una presenza vicina, un panno con un odore noto. Non c’è un dogma su camera o cucina: c’è non lasciarlo in un buio enorme senza un perché.

Uscite per i bisogni anche di notte all’inizio, senza farne un gioco.

Come comportarsi senza stressarlo

Meno corse, meno urla, meno foto-lampo in faccia. Il Barboncino piccolo si stanca in fretta e poi diventa un piccolo isterico.

Se qualcosa non torna — pappa, feci, umore — scriveteci. Non sostituiamo il veterinario, ma conosciamo quel cucciolo.